| Laboratorio Sensori
Ottici. |
|
|
|
|
|
|
Negli ultimi decenni, i sensori
basati su metodi ottici hanno trovato largo impiego nei sistemi di
monitoraggio di gas atmosferici così come nella misura di
parametri fisici ambientali, quali deformazioni meccaniche,
variazioni di temperatura o concentrazioni di sostanze gassose in
ambiente.
Una parte considerevole dei dispositivi disponibili in commercio
presenta serie limitazioni per quanto concerne i livelli di
accuratezza, precisione e sensibilità richiesti per diverse
applicazioni d’interesse. Tra queste, il controllo delle
concentrazioni di gas inquinanti o di gas a effetto serra in
atmosfera, con particolare riferimento agli ambienti urbani ed alle
aree a rischio vulcanico.
Per queste applicazioni, infatti, si avverte da tempo la mancanza
di strumentazione affidabile ed adeguata per analisi in tempo reale
delle emissioni gassose che si accompagnano
all’attività di tali aree.
|
|
|
| Tecniche di lettura di sensori
di Bragg in fibra |
L’impiego di
fibre ottiche, come è noto, permette di ridimensionare
notevolmente i requisiti di spazio e di costo di un sensore, pur
conservando doti di elevata affidabilità, maneggevolezza,
resistenza meccanica e semplicità di fabbricazione.
L’estrema compattezza dei dispositivi in fibra rende
possibile la loro integrazione in vere e proprie stazioni di
controllo distribuite su vaste aree.
E’ questo il caso dei sensori a reticolo di Bragg in fibra
ottica (FBG) per rilievi termici e meccanici. In questo ambito, dal
2004 viene svolto un intenso lavoro di ricerca per lo sviluppo di
metodi di interrogazione ad alta sensibilità di
“reticoli di Bragg” in fibra ottica (FBG), finalizzati
alla misura di deformazioni meccaniche. |
|

Sensore di Bragg- lettura tramite OSA (Optical
Spectrum Analizer) |
Questo genere
di dispositivo è estremamente sensibile a deformazioni
meccaniche e variazioni di temperatura, mentre è totalmente
immune al rumore elettromagnetico e può essere, in
principio, direttamente inglobato nel materiale oggetto del
monitoraggio.
L’uso di sensori trasportabili basati su FBG è in
grado di accrescere in maniera decisiva il livello di conoscenza di
determinati fenomeni naturali e dei rischi ambientali connessi,
come quelli che interessano le dinamiche e le modificazioni delle
aree circostanti a siti vulcanici o urbani.
Infatti tali dispositivi presentano uno spettro di riflessione
caratteristico simmetrico rispetto ad un valore massimo che
corrisponde alla condizione
&lambdaB=2*neff*L (L passo del reticolo).
Tipicamente, il centro della curva di riflessione di un FBG
presenta una risposta alle deformazioni di circa 1
picometro/microstrain (dove 1 microstrain corrisponde ad un
rapporto tra allungamento subito all’elemento sensibile e
lunghezza totale pari a 10-6).
L’utilizzo di sensori di Bragg richiede lo sviluppo di
metodologie di analisi innovative come passo cruciale per
raggiungere le prestazioni necessarie in alcune applicazioni
tipiche. |
|
Tecnica di lettura mediante etalon
|
|
La tecnica di lettura di
variazione della lunghezza d'onda riflessa mediante filtro etalon
passivo è studiata in un progetto di collaborazione con l'
Istituto di Microelettronica e
Microsistemi (IMM) del C.N.R.
Si utilizza un étalon costituito da un pezzo di silicio
lucidato: esso costituisce un filtro Fabry-Perot
Usando tele filtro passivo si possono monitorare deformazioni e
vibrazioni.
|
|

Sensore di Bragg-lettura mediante filtro
etalon |
Tale
configurazione risulta conveniente in quanto e' possibile cambiare
facilmente le caratteristiche del filtro a seconda delle
applicazioni. Essi inoltre si prestano ad essere realizzati
mediante silicio integrato.
|
|
Tecnica di lettura mediante filtro AOTF tunabile
|
| Nell’ambito delle attività del Centro Regionale di Competenza per
l’Analisi e il Monitoraggio del Rischio Ambientale
(AMRA), è stato recentemente sviluppato un apparato di
misura, denominato BraSS (Bragg Strain Sensor), il cui
funzionamento si fonda sull’utilizzo di reticoli di Bragg in
fibra ottica per la rivelazione e l’analisi di deformazioni
meccaniche mediante metodi optoelettronici. |

Sensore di Bragg-confronto con Strain
Gauge |
|
Lo schema
basilare di rivelazione, in questo caso, consiste in un filtro
spettrale, passivo o attivo, che analizza la radiazione riflessa
dal reticolo e determina lo spostamento del massimo di riflessione.
Le sensibilità che tipicamente si raggiungono in queste
configurazioni sono dell’ordine di decine di microstrain.
Alcune applicazioni d’interesse consistono nel monitoraggio
di strutture di vario tipo come edifici o aeroplani, per i quali
questi livelli di sensibillità sono già adeguati a
fornire dati significativi.
|
| La tecnica di
lettura di variazione della lunghezza d'onda riflessa mediante
filtro AOTF è studiata in un progetto di collaborazione con
l' Istituto di Microelettronica e
Microsistemi (IMM) del C.N.R. |
|
Analisi di un FBG tramite sorgente laser
|
| Un ulteriore
metodo, del tutto innovativo, è stato sviluppato per
“interrogare” sensori FBG a sensibilità molto
spinte. L’apparato si basa su una sorgente laser a diodo
semiconduttore DFB che emette nell’intorno di 1560 nm. La
lunghezza d’onda λ viene modulata a frequenza fm di 2
GHz generando in tal modo una coppia di “bande
laterali” intorno alla frequenza portante a distanza pari ad
fm. Quando il fascio laser viene accoppiato al reticolo
di Bragg, le tre frequenze subiscono variazioni di fase e di
ampiezza tra loro diverse, a meno che la portante non sia in
perfetta risonanza (λ=λB). |

Set-up per la lettura di FBG con sorgente
laser e tecniche FM |
| Un sistema di
rivelazione “in aggancio di fase”, che utilizza un
rivelatore veloce ed un mixer, produce un segnale di tensione la
cui ampiezza dipende proprio dallo sbilanciamento delle bande
laterali rispetto alla portante. Tale segnale quindi avrà,
in funzione della frequenza del laser, un andamento dispersivo
simmetrico con passaggio per lo zero in prossimità del picco
di riflessione di Bragg (λB). Ogni sollecitazione
meccanica o termica, che influisca sul passo del reticolo o
sull’indice di rifrazione, provoca uno spostamento di questo
centro di simmetria. Una serie di test preliminari è stata
effettuata su un FBG di riflettività massima pari al 50 %,
montato solidalmente ad un attuatore piezoelettrico. Grazie al
sistema a radiofrequenza, è stato possibile rivelare
deformazioni meccaniche sia statiche che dinamiche (da frequenze
inferiori ad 1 Hz fino alle decine di kHz). Il limite di
sensibilità stimato nel corso dei test si aggira intorno a
20 nε (1 Hz di banda), valore che è già
diversi ordini di grandezza migliore di quelli ottenibili con i
sistemi ottici tradizionali. Attualmente sono in corso ulteriori
sviluppi del sistema che vanno verso l’uso di una sorgente
laser stabilizzata in frequenza su una riga di assorbimento atomica
o molecolare e fibre altamente birifrangenti che consentono di
discriminare il segnale dovuto all’allungamento del sensore
da effetti termici. Tali aspetti sono in fase di studio soprattutto
in prospettiva di applicazioni in campo geofisico,
nell’ambito di una collaborazione con l’Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
dell’Osservatorio Vesuviano. |
| In una fase successiva, il
gruppo si è occupato dello sviluppo vero e proprio di una
nuova generazione di sensori, basati su reticoli di Bragg posti in
serie in uno stesso tratto di fibra ottica. Tali strutture si
comportano a tutti gli effetti come cavità ottiche risonanti
e sono estremamente sensibili a ogni variazione di cammino ottico
tra essi. |
|

|
I risonatori
possono essere interrogati attraverso metodi spettroscopici ad alta
risoluzione utilizzando sorgenti laser combinate a tecniche di
rivelazione del tipo descritto per la prima tipologia. In sostanza,
un laser a semiconduttore viene modulato in frequenza e la
radiazione riflessa dalla cavità fornisce, in fase di
rivelazione, un segnale di riferimento che viene adottato come
segnale d’errore di un sistema elettronico di stabilizzazione
attiva della frequenza laser sulle risonanze.
I segnali di feedback prodotti dal sistema fungono essi stessi da
monitor dello “strain” subito dalla fibra
intra-cavità, ovvero l’elemento sensibile. Il
risultato è che la sensibilità complessiva del
sistema di misura migliora di svariati ordini di grandezza rispetto
al caso di un singolo sensore FBG. Inoltre, il “range”
dinamico entro cui il sistema risonante, in condizioni di aggancio,
è in grado di misurare deformazioni viene ampliato e dipende
essenzialmente dalla stabilità del circuito di
stabilizzazione. Due differenti approcci sono stati sviluppati in
questo senso: uno basato sul metodo opto-elettronico di
Pound-Drever, un secondo puramente ottico.
Infine, è in programma l’implementazione futura di un
sistema più sofisticato ed ulteriormente sensibile che fa
uso di un “optical frequency comb” (OFC) come
riferimento assoluto di frequenza in un ampio intervallo spettrale,
recentemente acquisito dalla sezione. |
|

Sistema di interrogazione di un risonatore,
basato su una coppia di reticoli FBG altamente riflettenti, per
misure di strain statici e dinamici ad alta
sensibilità |
|
| Ref:
P. Ferraro and G. De Natale
"On the possible use of optical fiber Bragg gratings as strain
sensors for geodynamical monitoring",
Optics and Lasers in Engineering 37, 115-130
(2002).
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro, P. De
Natale
"Fiber Bragg-grating strain sensor interrogation using laser
radio-frequency modulation"
Opt. Express 13, 2377-2384 (2005).
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro, P. De
Natale
“Novel FBG interrogation techniques for strain sensing based
on laser radio-frequency modulation”
SPIE Proc. 6162, 616208 (2006).
A. Di Maio, M. Salza, G. Gagliardi, P.
Ferraro, P. De Natale,
“Characterization of Integrated Acousto-Optic Tunable Filters
by means of Laser Frequency Modulation Spectroscopy”
inviato per la pubblicazione.
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro, P. De
Natale,
“Interrogation of FBG-based strain sensors by means of laser
radio-frequency modulation techniques”
J. Opt. A 8 (n.5), 2006, in stampa
|
|
| Comunicazioni a conferenze:
A. Rocco, G. De Natale, P. Ferraro, G.
Gagliardi, L. Gianfrani, P. De Natale,
“A fiber-based system for real-time simultaneous
measurements of gas concentrations and other physical
parameters”,
EGU Conference, Nice (France), September 22-26, 2004.
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro, A. Di
Maio, A. Vannucci, P. Maddaloni, P. Malara, and P. De Natale,
“Novel optical sensors for monitoring of chemical and
physical parameters”,
INFMeeting 2004, June 8-10, 2004, Genova, Italy.
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro and P.
De Natale,
“Novel optical sensors for measurement of gas concentrations
and mechanical deformation”,
GNGTS Conference, December 14-16, 2004, Rome, Italy
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro and P.
De Natale,
“A novel FBG interrogation technique for strain sensing
based on laser radio-frequency modulation”,
ICONO/LAT 2005, St. Petersburg, Russia, May 11-15th,
2005.
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro, A.
Rocco, A. Di Maio, A. Vannucci, and P. De Natale,
“Interrogation of FBG strain sensors by means of broadband
light sources and laser-based frequency-modulation
techniques”,
MMD Meeting 2005, Genova, Italy, 22-25 giugno 2005.
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro, and P.
De Natale,
“Laser-based fiber Bragg grating interrrogation techniques
for high-sensitivity strain sensing”,
International Meeting on Optical Microsystem, Capri Island (NA),
Italy, September 15-18, 2005.
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro, and P.
De Natale,
“Laser interrogation techniques for high-sensitivity strain
sensing by fiber-Bragg-grating structures”,
Sixth International Conference on Space Optics, 27-30 June 2006,
ESA/ESTEC, Noordwijk, The Netherlands.
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro and P.
De Natale,
“Metodologie laser per l'interrogazione ad alta
sensibilità di reticoli di Bragg e risonatori in fibra
ottica”,
Convegno Elettrottica 2006, 6-8 giugno 2006, Frascati, Roma
(relazione su invito).
G. Gagliardi, M. Salza, P. Ferraro and P.
De Natale,
“Ultra-sensitive strain detection in optical fiber
resonators”,
Photon06 Conference. September 4-6, 2006, Manchester, UK
(relazione su invito).
|
|