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Dalla struttura delle regione fra
due domini invertiti in cristalli ferroelettrici dipendono alcune
importanti caratteristiche, come la linearità e
l’efficienza, dei dispositivi realizzati. Per questo negli
ultimi anni le frontiere che delimitano i domini sono state
studiate in diversi modi. Lo studio della birifrangenza permette di
ottenere una buona misura degli stress locali attorno alle
frontiere del LiNbO3. Per ottenere l’ intera mappa
delle direzioni degli stress indotti il campione polato è
inserito in un polariscopio piano mostrato in figura: il campione
è posto fra polarizzatore e analizzatore e la sua immagine a
fuoco è acquisita mediante una CCD, avendo come sorgente un
laser He-Ne a 632.8 nm. Le direzioni principali degli stress in
ogni punto del campione sono ottenute mediante il phase-shifting,
tecnica che permette di ottenere le direzioni degli stress dalle
immagini di intensità acquisite. In questo modo otteniamo
una misura dello spessore della frontiera e determiniamo le
direzione degli assi principali degli stress che finora erano solo
supposte essere ortogonali o parallele alle frontiere.
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L’Olografia digitale
permette la caratterizzazione quantitativa di microstrutture. In
particolare noi usiamo l’ Olografia Digitale come strumento
finalizzato alla caratterizzazione di fasci laser, nel visibile e
nell'IR, alla misura di profili e deformazioni in regime statico e
dinamico di MEMS (Micro-Electro-Mechanical-Systems), alla misura
simultanea di indice di rifrazione e di spessore di multistrati di
interesse microelettronico e al monitoraggio del processo di
inversione dei domini in cristalli ferroelettrici. Per risalire
alla struttura topografica dell’ oggetto in esame è
necessaria un’ operazione di unwrapping, infatti
l’informazione sulla quota è direttamente legata alla
fase ma la mappa di fase, che viene fuori dal processo di
ricostruzione olografico, ha valori codificati in un range di 2p.
Il processo di unwrapping è complicato da due ulteriori
problemi: la fase ricostruita è corrotta da rumore ed
inoltre è necessario distinguere fra salti di fase effettivi
e salti di fase causati da discontinuità realmente presenti
nell’oggetto in esame. In passato sono stati proposti vari
algoritmi per evitare errori nel processo di unwrapping, ma nessuno
applicato all’ olografia digitale presenta contemporaneamente
tutti i vantaggi del metodo da noi utilizzato. Per ottenere la
corretta informazione di fase abbiamo applicato un algoritmo basato
sulla prima identità di Green, che per le microstrutture di
nostro interesse si è rivelato efficace, robusto e veloce.
Il metodo è globale e robusto, in quanto la propagazione
dell’errore è automaticamente limitata in un piccolo
intorno del punto corrotto, ma è anche efficiente
computazionalmente in quanto implementabile mediante algoritmi di
FFT.
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