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Future Home for Future Communities
FHfFC
Finanziamento del: Regione Lombardia    Bando: Accordo Quadro Regione Lombardia/CNR
Inizio attività: 01/01/2017    Termine attività: 31/12/2018
Budget Complessivo: 2.850.000,00 €    Costo complessivo finanziato all'INO: 345.510,00 €
Responsabile Scientifico del progetto: Marco Sacco     e per l'INO è: Ponzoni Andrea

Organismo/Istituzione/Azienda prima Assegnataria: CNR - Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione (ITIA)

Riassunto: Il progetto si inserisce in maniera coerente all’interno delle aree di specializzazione identificate dalla strategia Regionale e si focalizza in particolare sull’ambito applicativo delle Smart Cities con l’intenzione di fornire una risposta alle sfide rappresentate dall’implementazione dei paradigmi dello Smart Living e dello Smart Care.
L’obiettivo del progetto Future Home for Future Communities (FHfFC) è quello di identificare un nuovo modello abitativo che possa consentire una maggiore integrazione sociale, l’esperienza di un’accresciuta qualità della vita, basata anche su una alimentazione informata e sicura, e soprattutto l’implementazione di paradigmi assistenziali e riabilitativi orientati alla continuità della cura con particolare riferimento al trattamento neuroriabilitativo di pazienti neurologici di ogni fascia di età.
FHfFC si propone di attuare una strategia di continuità e contiguità con il progetto Riprendo@Home del precedente Accordo Quadro e con le attività in corso di sviluppo nell’ambito del progetto D4ALL del Cluster Tecnologico nazionale Tecnologie per gli Ambienti di Vita potenziandone l’impatto con l’introduzione di elementi nuovi, quali la tracciabilità alimentare, i materiali funzionalizzati e i sensori e dispositivi per incrementare la sicurezza e la qualità ambientale e la fruibilità delle risorse domestiche.
Seguendo la logica dell’Internet of Things ampliata secondo la visione dell’Internet of Human Needs, la casa verrà immaginata come ambiente che da un lato connette fortemente l’individuo alla comunità cui appartiene (ad esempio attraverso la condivisione e fruizione smart di informazioni geolocalizzate) e dall’altro eroga servizi – in FHfFC – di natura riabilitativa/assistenziale e/o orientati al benessere e alla prevenzione attraverso il suggerimento , e il monitoraggio, di uno stile di vita attivo che preveda, ad esempio, una regolare attività motoria, puntuali percorsi terapeutici e un’adeguata alimentazione basati su cibi di qualità e garantita sicurezza.
Accanto allo sviluppo di specifiche soluzioni – che dovranno essere orientate all’utilizzo domestico e quindi rispettare adeguate condizioni di sicurezza, autonoma fruibilità e costo – FHfFC si propone di integrare le stesse attraverso una piattaforma semantica che permetterà l’interoperabilità dei vari sistemi e di orientare lo sviluppo su soluzioni cloud-based per consentire la scalabilità orizzontale al crescere dei servizi, dei sistemi, e dei dispositivi collegati.
I risultati del progetto saranno integrati in una infrastruttura/dimostratore (una DOMUS composta da un open-space: salotto + cucina) ospitata presso il nuovo polo del CNR a Lecco. Tale infrastruttura costituirà un living lab tematico in cui sperimentare e ulteriormente potenziare sia i modelli organizzativi sia le soluzioni tecnologiche e i servizi innovativi ideati e sviluppati nell’ambito del progetto con l’obiettivo di migliorarne la ricaduta sul territorio e di potenziarne la visibilità a livello europeo. Infatti, tale living lab tematico sarà messo a sistema con il Lecco Innovation Living Lab, già accreditato ENOLL che vede coinvolti i principali attori del territorio (mondo ricerca, società civile, associazione pazienti Camera di Commercio ed Associazione Univerlecco, che raccoglie tutte le associazioni di categoria di territorio ed è coordinatore del Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita).
Inoltre, grazie a FHfFC l'area di ricerca Milano potrà sviluppare un servizio aperto al territorio di certificazione digitale della composizione degli alimenti.
Una reale applicazione delle soluzioni proposte non potrà prescindere da una gestione ottimale delle figure professionali e dei materiali/dispositivi coinvolti. Si richiede quindi lo sviluppo di modelli organizzativi/decisionali ad hoc che tengano in considerazione prioritaria la qualità del servizio e la sua sostenibilità economica.

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