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Focus della Ricerca
In questa sezione sono mostrate:
le possibilità di tesi e dottorati disponibili presso le strutture di ricerca INO, gli aggiornamenti sugli sviluppi delle ricerche attuali INO anche tramite anticipazioni di lavori in uscita su riviste o presentazioni a Congressi.
Questa sezione presenta la parte di eccellenza e maggiormente innovativa dell'attività di ricerca svolta presso i laboratori dell'INO.

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News del 21/12/2011Controllo perfettamente adiabatico di un sistema quantistico

Dettaglio dell'apparato sperimentale per il controllo quantistico di atomi di Bose-Einstein (copyright: Franco Ficeli)
E’ stato realizzato da ricercatori dell’INO insieme ai colleghi dell’Università di Pisa e del NEST della Scuola Normale un controllo quantistico perfettamente adiabatico – ovvero “superadiabatico” – di atomi in condensati di Bose-Einstein (pubblicazione su Nature Physics il 18 dicembre). Il controllo di stati quantistici è di grandissima importanza in molte tecnologie, dalla risonanza magnetica alla computazione quantistica, e viene effettuata in vari modi. Da una parte si vuole massimizzare la velocità del controllo per ridurre gli effetti della decoerenza dovuta ad interazioni con l’ambiente. Nel lavoro ora pubblicato è stato dimostrato, tra l’altro, come si raggiunge la velocità massima per un tale controllo, ovvero il “quantum speed limit”. Dall’altra parte spesso è anche richiesta una grande robustezza rispetto a variazioni oppure imprecisioni dei parametri sperimentali. Tale robustezza può essere raggiunta tramite un controllo adiabatico, in cui il sistema quantistico rimane sempre vicino allo stato energetico più basso. Una adiabaticità perfetta, però, finora si riteneva raggiungibile solo per tempi di controllo infiniti. Qualche anno fa, invece, è stata suggerita in alcuni lavori teorici l'esistenza di protocolli che permettono un controllo perfettamente adiabatico in un tempo finito (e anche molto breve). Tali protocolli sono ora stati calcolati e sperimentalmente realizzati nel laboratorio, e potrebbero essere di grande interesse in vari campi della ricerca e delle applicazioni tecnologiche.
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Notizia fornita da Morsch Oliver per altre informazioni scrivi a: oliver.morsch@ino.it
      
News del 13/12/2011Esperimenti Virtuali effettuati con Tecniche Impulsive: Provini Cilindrici di Tungsteno

Evoluzione, in funzione della temperatura, dei profili radiali di temperatura in un provino di tungsteno, portato oltre 3600 K con un riscaldamento impulsivo di 750 ms.
E’ stato pubblicato sul numero doppio di Novembre-Dicembre di International Journal of Thermophysics (Volume 32 - Anno 2011 - pp 2716-2726) l’articolo di Gian Carlo Bussolino dal titolo:
Virtual Experiments by Pulse Heating Techniques: Cylindrical Tungsten Specimens
G. C. Bussolino (1), G. Annino(2), C. Ferrari(1) and F. Righini(3)
1) CNR Istituto Nazionale di Ottica, Pisa, Italy
2) CNR Istituto per i Processi Chimico-Fisici, Pisa, Italy
3) INRIM Istituto Nazionale Ricerca Metrologica, Torino, Italy
Riferimento:
Int J Thermophysics (2011) 32:2716-2726
DOI 10.1007/s 10765-011-1098-4
Il lavoro è stato iniziato da Gian Carlo Bussolino, quando ancora era in forza all'IPCF (Istituto per i Processi Chimico-Fisici del CNR), con Giuseppe Annino e Carlo Ferrari (adesso all’INO), con la collaborazione esterna di Francesco Righini dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino.
Si tratta di un lavoro molto particolare che dimostra la possibilità di usare la simulazione agli elementi finiti per valutare l’incertezza di dati sperimentali ottenuti in laboratorio a livelli di precisione elevati. I dati sperimentali sono il frutto del lavoro passato di Gian Carlo Bussolino con Francesco Righini, quando entrambi facevano parte del Gruppo Proprietà Termofisiche dell’Istituto di Metrologia “G. Colonnetti” (IMGC – CNR), ora diventato INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica). Gli esperimenti impulsivi portano in meno di 1 s un provino di materiale conduttore dalla temperatura ambiente al punto di fusione (per il tungsteno 3690 K) usando un impulso di corrente. Durante l’esperimento si misurano varie grandezza sperimentali con risoluzione al micro-millisecondo, calcolando poi con ottima precisione varie proprietà termiche (calore specifico, entalpia, resistività elettrica, emissività emisferica totale,…).
Questo lavoro dimostra anche che, più in generale, è possibile la realizzazione di esperimenti impulsivi virtuali, essendo sicuri che la risposta del modello creato sia molto vicina alla realtà e dunque fornisca risultati attendibili, che permettono di ottimizzare i parametri sperimentali reali. Con questo lavoro si consolida la competenza di Gian Carlo Bussolino nell'uso di questo potente strumento di calcolo, competenza che da ora potrà essere utilizzata proficuamente anche nei più diversi settori di attività dell’INO.
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Notizia fornita da Bussolino GianCarlo per altre informazioni scrivi a: giancarlo.bussolino@ino.it
      
News del 05/12/2011Rilevamento di gas molecolare a concentrazioni mai misurate con tecniche di spettroscopia laser.

Carbon dioxide with carbon-14 has different vibrational energies
Realizzato il primo apparato sperimentale in grado di rivelare per via ottica la concentrazione di radiocarbonio (14C) presente, in abbondanza naturale, in un campione gassoso di anidride carbonica. Il lavoro, realizzato da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (INO-CNR), presso lo European Laboratory for Nonlinear Spectroscopy (LENS), sarà presentato sulla rivista Physical Review Letters. Questa ricerca riporta la concentrazione più bassa mai misurata, con tecniche di spettroscopia laser, di un gas di molecole, dimostrando che è possibile rivelare anidride carbonica a pressioni oltre un milione di miliardi di volte più basse della pressione atmosferica.
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Notizia fornita da Baldanzi Elisabetta per altre informazioni scrivi a: elisabetta.baldanzi@ino.it
      
News del 02/12/2011La "micro-fonderia" ottica di polimeri, sviluppata presso l'UOS di Napoli, appare tra i migliori 30 lavori in ottica degli ultimi 12 mesi, nel Numero Speciale di Dicembre di Optics & Photonics News.

"Micro-bicchiere" luminescente
La tecnica innovativa di litografia 3D per fabbricare micro/nano-strutture di interesse per l'ottica, pubblicata lo scorso Settembte 2011 sulla rivista PNAS, è stata inclusa nel Numero Speciale di Dicembre 2011 di Optics & Photonics News, che raccoglie i sommari dei migliori 30 lavori degli ultimi 12 mesi nel settore dell'ottica. In più l'immagine di fondo del Magazine è dedicata a tali risultati.
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Notizia fornita da Grilli Simonetta per altre informazioni scrivi a: simonetta.grilli@ino.it
      
News del 03/11/2011Un nuovo laser slab a stato solido

Prototipo dello zig-zag laser
Un innovativo laser "zig-zag slab" a stato solido (Nd:YAG) pompato a diodi è stato sviluppato nei laboratori INO-CNR. La versione attualmente realizzata ha prodotto 230 W in continua ad un livello di conversione ottica pari al 41%.
Questo tipo di schema costruttivo si adatta ad un largo spettro di applicazioni di grande interesse scientifico: dai rivelatori interferometrici di onde gravitazionali, ai laser di potenza per microlavorazioni industriali ai laser slab impulsati impiegati come elementi delle catene di innesco degli esperimenti di Fusione Inerziale.
I risultati sperimentali ottenuti da prototipi preliminari sono stati pubblicati sul Journal of the European Optical Society ( documento PDF allegato)
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Notizia fornita da Lapucci Antonio per altre informazioni scrivi a: antonio.lapucci@ino.it
      
News del 03/10/2011Scelto tra le "News & Views" di Nature Materials l'articolo recentemente pubblicato su PNAS "3D lithography by rapid curing of the liquid instabilities at nanoscale" di S.Grilli et al.
      L'articolo "3D lithography by rapid curing of the liquid instabilities at nanoscale" di S.Grilli, S.Coppola, V.Vespini, F.Merola, A. Finizio, P.Ferraro, recentemente pubblicato sulla rivista PNAS (www.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.1110676108), è stato scelto per un highlight da Nature Materials nella sezione "News & Views", con un articolo di Philip Ball.
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Notizia fornita da Merola Francesco per altre informazioni scrivi a: francesco.merola@ino.it
      
News del 02/10/2011Nasce nell'unità INO-CNR di Napoli un’innovativa ‘fonderia’ di polimeri
      L’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr nella sezione di Napoli è riuscito a solidificare liquidi polimerici in diverse forme geometriche con una nuova tecnica litografica. La ricerca, che prelude a tantissime applicazioni in campo industriale, ha ottenuto la copertina di ‘Pnas’
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Notizia fornita da Baldanzi Elisabetta per altre informazioni scrivi a: elisabetta.baldanzi@ino.it
      
News del 15/09/2011Articolo INO-CNR selezionato per la copertina della rivista PNAS ( Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA)

La copertina del 13 settembre 2011 della rivista PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA, è stata dedicata ai risulatati della ricerca INO pubblicati nel lavoro "3D lithography by rapid curing of the liquid instabilities at nanoscale" by Grilli et al. PNAS vol. 108, 37, 15106-15111.
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Notizia fornita da Coppola Sara per altre informazioni scrivi a: SIR00264@ino.it
      
News del 08/09/2011Optics nano-foundry: nuovo concetto di litografia 3D per la fabbricazione di microstrutture polimeriche per la fotonica.

Beads-on-a-string
Il lavoro pubblicato in anteprima sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA) DOI: 10.1073/pnas.1110676108 e scelto tra gli highlights della sezione Physics presenta un nuovo paradigma per la litografia 3D utile per la fabbricazione di micro-strutture polimeriche. Il metodo proposto sfrutta le instabilità idrodinamiche generate da "madre natura" controllandole su scala nanometrica al fine di realizzare microcomponenti elettronici ed ottici attivi e passivi. Nel lavoro sono mostrate le diverse strutture fabbricate ed dimostrate alcune applicazioni (es. fabbricazione di microaxicon per la generazione di fasci di Bessel impiegati per l’intrappolamento ottico di particelle; microrisonatori ottici polimerici con quantum dots CdSe.
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Notizia fornita da Coppola Sara per altre informazioni scrivi a: SIR00264@ino.it
      
News del 02/09/2011Studiato e sperimentato presso la sezione di INO di Napoli un nuovo effetto che consente di sfruttare l’instabilità di un sottile strato di liquido per realizzare un sistema di ink-jet printing multicanale per polimeri ad alta viscosità.

Sistema di inkjet printing multicanale.
Pubblicato in anteprima sulla rivista Lab on Chip (IF 6.3) come Advance Article DOI: 10.1039/C1LC20472F il lavoro che dimostra la possibilità di attivare un sistema di inkjet printing multicanale sotto l’azione di un campo elettrico indotto da un laser IR. Il metodo sviluppato si basa su un interessante fenomeno fisico basato sulla destabilizzazione di film liquidi. Il metodo consente di eccitare una singola componente dello spettro di onde di capillarità sulla superficie libera dello strato liquido. Il fenomeno è stato studiato e caratterizzato in funzione dello spessore del film di partenza per formare getti multipli e il dispensing di polimeri liquidi ad elevata viscosità. Infatti sotto l’azione di una pressione elettro-idro-dinamica il liquido si organizza spontaneamente (self-assembling) in un insieme ordinato e periodico di getti (sono stati osservati anche oltre 20 getti attivati simultaneamente) per mezzo di un singolo stimolo termico indotto da un laser IR su un cristallo piroelettrico). E’ stato dimostrato inoltre che attraverso questo metodo è possibile dispensare materiali multifasici quali ad esempio polimeri con nanotubi di carbonio (CNTs).
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Notizia fornita da Vespini Veronica per altre informazioni scrivi a: veronica.vespini@ino.it
      
News del 30/08/2011Fusione a confinamento inerziale: collimazione di elettroni relativistici per l'ignizione del plasma

Schema del bersaglio e della geometria di irraggiamento nell'esperimento per la fast ignition
E' stato pubblicato su Physical Review Letters [F. Pérez et al., Phys. Rev. Lett. 107, 065004 (2011)] un articolo che riporta i risultati di un recente esperimento che aveva lo scopo di studiare le condizioni di propagazione di un fascio di elettroni relativistici in un plasma compresso. Uno degli approcci più promettenti per ottenere la fusione nucleare a confinamento inerziale (ICF) prevede l'impiego di un fascio di elettroni relativistici, prodotti mediante laser, come mezzo per depositare energia in un plasma compresso (anch'esso mediante laser) e provocarne l'ignizione. Tale approccio è chiamato “fast ignition” ed è stato proposto nel 1994 [M. Tabak et al., Phys. Plasmas 1, 1626 (1994)]. Tuttavia, uno dei principali ostacoli su questa strada è costituito dalla necessità di concentrare l'energia depositata dagli elettroni in una zona molto piccola, e dunque di generare un fascio di elettroni sufficientemente collimato e di mantenerne la collimazione nel corso della sua propagazione nel plasma. L'esperimento in questione ha permesso di individuare per la prima volta delle condizioni nelle quali ciò è possibile. Esso è stato eseguito presso la Central Laser Facility del Rutherford Appleton Laboratory (UK), nell'ambito della fase preparatoria del progetto di grande infrastruttura europea HiPER (High Power laser Energy Research facility). Alla proposta scientifica ed alla realizzazione dell'esperimento hanno contribuito ricercatori di diversi paesi europei, tra cui un team di ricercatori provenienti dal Laboratorio per l'Irraggiamento con Laser Intensi (ILIL, http://ilil.ino.it) dell'INO di Pisa.
Come è visibile nella figura, tratta dall'articolo pubblicato, è stato utilizzato un bersaglio di forma cilindrica, compresso radialmente per ablazione da quattro impulsi laser focalizzati sulla sua superficie, in modo da simulare un plasma compresso in condizioni simili ai plasmi da fusione. Utilizzando un altro impulso laser focalizzato su una delle due basi del cilindro, è stato prodotto un fascio di elettroni relativistici, che è stato dunque fatto propagare all'interno del plasma compresso, lungo l'asse del cilindro. La propagazione di questo fascio è stata studiata in diverse condizioni sperimentali, osservando la grandezza del fascio in uscita dal cilindro mediante tecniche avanzate di imaging in radiazione X. Il confronto dei risultati sperimentali con codici avanzati di simulazione numerica ha permesso di stabilire che, in alcune condizioni di temperatura e densità nel plasma compresso, si generano campi magnetici, ad opera degli elettroni, che guidano gli stessi elettroni mantenendone la collimazione.
Contatti: Luca Labate (luca.labate@ino.it), Leonida A. Gizzi (la.gizzi@ino.it)
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Notizia fornita da Labate Luca per altre informazioni scrivi a: luca.labate@ino.it
      
News del 03/08/2011Sviluppato e dimostrato a Napoli PYRANA: un microrobot per la manipolazione di microtargets solidi e per il dispensing di liquidi, finalizzato alla decorazione di microparticelle ed al rilascio di farmaci.

Lab-on Chip Journal
Pubblicato in anteprima sulla rivista Lab on Chip (IF 6.26) come Advance Article DOI: 10.1039/C1LC20326F il lavoro sul Microrobot pyroelettrodinamico PYRANA sviluppato e dimostrato a Napoli. La manipolazione di micro-oggetti in dispositivi del tipo lab-on-chip e microfluidici è indispensabile per molteplici applicazioni che riguradano il mondo biologico e biotecnologico. Per esempio può essere utile per manipolare micro-oggetti polimerici da usare come traget per il rilascio di farmaci, per ricoprirli di microparticelle e manipolarli con una nuova tecnologia senza contatto sfruttando l'azione del campo pyroelettrico. Questo sistema finalizzato alla decorazione di microparticelle ed al rilascio di farmaci permette di manipolare senza contatto liquidi e nanoparticelle e rappresenta un completamento del lavoro sul nanodispenser. Si tratta di una sorta di robot molto flessibile ed applicabile in vari settori del mondo tecnologico come evidenziato dalgi esperimenti riportati.
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Notizia fornita da Coppola Sara per altre informazioni scrivi a: SIR00264@ino.it
      
News del 03/08/2011INO alla Grande Fornace Solare di Odeillo (Francia) per il secondo anno consecutivo

La Grande Fornace Solare di Odeillo
Per il secondo anno consecutivo, due ricercatori del Gruppo Collettori Solari di INO effettuaranno una campagna di misure sui materiali per lo sfruttamento dell'Energia Solare presso la Grande Fornace Solare da 1 MegaWatt del Laboratorio PROMES del CNRS, sui Pirenei francesi.
Notizia fornita da Sani Elisa per altre informazioni scrivi a: elisa.sani@ino.it
      
News del 17/05/2011Articolo CNR-INO tra i Top 10 papers from the SPIE Digital Library
      L'articolo su Optical Engineering "Large Aperture Telescope for Advanced Lidar Systems" di Simonetti, Zuccaro Marchi, Gambicorti, Bratina, Mazzinghi è stato segnalato tra i top 10 scaricati in tutte le aree tecnologiche tra gli SPIE Conference Proceedings e SPIE Journal Papers.
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Notizia fornita da Zuccaro Marchi Alessandro per altre informazioni scrivi a: alessandro.zuccaro@ino.it
      
News del 05/05/2011FUSIONE NUCLEARE CON IL LASER: DEPOSIZIONE DI ENERGIA NELLA MATERIA COMPRESSA.

Schema di irraggiamento per la compressione laser di un bersaglio cilindrico
Pubblicati in due lavori su Physics of Plasmas [B. Vauzour et al., Phys. Plasmas 18, 043108 (2011), L. Volpe et al., Phys. Plasmas 18, 012704 (2011)] i risultati di una campagna sperimentale condotta con il laser Vulcan presso la Central Laser Facility del Rutherford Appleton Laboratory (GB) nell’ambito del progetto di grande infrastruttura europea HiPER (High Power Laser Energy Research Facility). Oggetto della campagna sperimentale è stato lo lo studio, su scala ridotta, della fisica dello schema di ignizione noto come “ignizione rapida” proposto da M. Tabak [Phys. Plasmas, 1, 1626 (1994)] nell’ambito della fusione per confinamento inerziale (ICF). Nell’esperimento, come descritto in figura, un bersaglio cilindrico, compresso radialmente per ablazione laser tramite irraggiamento con quattro impulsi lunghi, viene poi illuminato lungo l’asse del cilindro da un altro impulso laser, di altissima potenza e focalizzato ad altissima intensità, in grado di generare intense correnti di elettroni energetici. Grazie all’impiego di complessi sistemi di misura basati su radiografia con sorgenti di protoni e spettroscopia e immagini in raggi X, l’esperimento ha permesso di ottenere nuove informazioni sul trasporto e la deposizione di energia degli elettroni energetici nella materia compressa in un regine mai esplorato finora. La campagna sperimentale, condotta da un team di ricercatori provenienti da diversi paesi europei partecipanti al progetto HiPER, ha visto la partecipazione di un gruppo di ricercatori dell’INO alla definizione e al coordinamento della proposta scientifica e alla successiva fase di realizzazione della campagna sperimentale.
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Notizia fornita da Gizzi Leonida Antonio per altre informazioni scrivi a: leonidaantonio.gizzi@ino.it
      
News del 27/03/2011L’articolo: “Fibre-top atomic force microscope probe with optical near-field detection capabilities” è stato selezionato da Journal of Microscopy come Hot Topic ed ha guadagnato la copertina del numero di Aprile 2011.

Journal of Microscopy Aprile 2011
In questo articolo abbiamo dimostrato la possibiltà di realizzare all’estremità di una fibra un microscopio ibrido AFM/SNOM capace di effettuare contemporaneamente misure di forza atomica e di tunnel ottico. Questo sistema estremamente compatto, non richiede allineamenti ed è particolarmente adatto a funzionare anche in ambienti critici. I nostri risultati suggeriscono che la Tecnologia di lavorazione in testa di fibra può portare al lo sviluppo di una nuova generazione di sonde ibride.
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Notizia fornita da Baschieri Paolo per altre informazioni scrivi a: paolo.baschieri@ino.it
      
News del 09/02/2011Frequency Comb Pushes Limit of Fiber-Optic Strain Sensing

OPN
Il lavoro presentato nell'articolo "Probing the ultimate limit of fiber-optic strain sensing", recentemente pubblicato su Science (Gagliardi et al. Science 330, 1081–1084, 2010), è stato menzionato nella sezione "scattering news" di Optics and Photonics News (OPN-OSA, February 2011).
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News del 28/01/2011AUTOCOLLIMAZIONE MAGNETICA DI FASCI DI ELETTRONI RELATIVISTICI

Immagine del fascio di protoni accelerati dall'irraggiamento di bersagli sottili di Ti senza (sinistra) e con (destra) coating dielettrico.
Pubblicati su Physical Review ST – Accelerators and Beams i risultati di uno studio sperimentale dell’interazione laser-solido ad alte intensità di irraggiamento dal titolo “Role of resistivity gradient in laser-driven ion acceleration, L.A.Gizzi et al., Phys. Rev. ST Accel. Beams 14, 011301 (2011)”. Questo lavoro affronta aspetti fondamentali del trasporto nei solidi di intense correnti di elettroni energetici (MeV) prodotti da laser. L’instaurarsi di meccanismi in grado di influenzare parametri del fascio elettronico quali la divergenza o il trasferimento di energia al solido è di grande importanza anche nello schema di fusione laser detto “fast ignition” proposto dal progetto HiPER (http://www.hiper-laser.org) come un possibile schema per futuri reattori a fusione laser. Nel lavoro vengono mostrati gli effetti di collimazione indotti dalla presenza di uno strato dielettrico posto sulla superficie posteriore di un sottile bersaglio metallico. Come spiegato ampiamente nel testo del lavoro, questi effetti di collimazione sugli elettroni vengono rivelati attraverso misure di protoni accelerati per effetto TNSA. L’instaurarsi di intensi campi magnetici all’interno del solido, anticipato nell’ambito di una descrizione teorica pubblicata nel 1998 da A. Bell e co-workers, si verifica per la presenza simultanea di un gradiente di resistività nella direzione principale di propagazione del fascio elettronico e di una componente trasversale della corrente elettronica, caratteristica dei fasci di elettroni prodotti da laser ultraintensi. Lo studio è stato promosso da ricercatori dell’INO di Pisa e realizzato in collaborazione con la Friedrich-Schiller-Universität di Jena e con il Rutherford Appleton Laboratory nell'ambito del progetto HiPER e del progetto PRIN 2007 "Studio della generazione di elettroni veloci [...].
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Notizia fornita da Gizzi Leonida Antonio per altre informazioni scrivi a: leonidaantonio.gizzi@ino.it
      
News del 25/01/2011Libro della Springer su "Lectures on Ultrafast Intense Laser Science 1”

Copertina del libro
Disponibile in stampa e versione elettronica, il volume "Lectures on Ultrafast Intense Laser Science 1”, presenta una collezione di monografie dedicate allo studio della materia sottoposta a campi elettromagnetici intensi prodotti laser ad impulsi ultracorti. L’INO di Pisa partecipa al volume con una monografia di Leonida Gizzi sullo stato e le prospettive delle principali tecniche di indagine dell’interazione laser-plasma ad alte ed altissime intensità.
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Notizia fornita da Gizzi Leonida Antonio per altre informazioni scrivi a: leonidaantonio.gizzi@ino.it
      
News del 11/01/2011Ferraro Pietro eletto, tra i 64, Fellow dell'Optical Society of America 2011
      Ferraro Pietro eletto Fellow dell'Optical Society of America 2011 per i sui contributi significativi nello sviluppo di metodi interferometrici per la caratterizzazione e olografica di:
 -  materiali e dispositivi,
 -  imaging in microscopia,
 -  fabbricazione di dispositivi ottici per nano-micro-fluidico e nanostampa.
La notizia sarà pubblicata sul numero di febbraio della rivista Optics & Photonics News.
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Notizia fornita da Ferraro Pietro per altre informazioni scrivi a: pietro.ferraro@ino.it
      
News del 04/01/2011Combs boost sensitivity - Research Highlights Nature Photonics

Nature Photonics
I risultati presentati nell'articolo "Probing the ultimate limit of fiber-optic strain sensing", recentemente pubblicato su Science (Science 330, 1081–1084, 2010), sono stati menzionati nella sezione Research Highlights di Nature Photonics (Vol. 5, Jan. 2011).
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