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Focus della Ricerca
In questa sezione sono mostrate:
le possibilità di tesi e dottorati disponibili presso le strutture di ricerca INO, gli aggiornamenti sugli sviluppi delle ricerche attuali INO anche tramite anticipazioni di lavori in uscita su riviste o presentazioni a Congressi.
Questa sezione presenta la parte di eccellenza e maggiormente innovativa dell'attività di ricerca svolta presso i laboratori dell'INO.

RisultatoEventiTesiSeminario
  Anni:  2014  2013  2012  2011  2010  2009  2008  2007   
News del 01/07/2014Realizzato un ibrido tra luce classica e quantistica

Cover di Nature Photonics Luglio 2014
Ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr di Firenze, Marco Bellini e Alessandro Zavatta, hanno realizzato per la prima volta in laboratorio un nuovo stato della luce in cui due impulsi luminosi sono indissolubilmente legati, equivalente ottico del paradosso noto come ‘gatto di Schrödinger’. La ricerca, pubblicata sulla cover di Nature Photonics di luglio, consentirà di capire meglio il confine tra fisica classica e quantistica, e apre a una futura rete di comunicazioni e computer dalle prestazioni inimmaginabili.
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Notizia fornita da Baldanzi Elisabetta per altre informazioni scrivi a: elisabetta.baldanzi@ino.it
      
News del 08/04/2014Rallentare la diffusione della luce utilizzando disordine controllato

L'immagine mostra come sia possibile controllare l'estensione del modo utilizzando un struttura nanofotonici disordinata con un particolare design
Quale aspetto avrebbe una nuvola se si potesse introdurre un certo ordine nella posizione delle gocce d'acqua? In questo studio abbiamo considerato un sistema più pratico fatto di piccoli (scala nanometrica) fori in un film sottile simile al vetro le cui posizioni possono essere controllati a scelta. Quando questi fori sono disposti disordinatamente, come le goccioline nelle nuvole, la luce rimbalza su di esse, diffondendo. Abbiamo scoperto che è possibile controllare la propagazione della luce introducendo un certo grado di ordine nel sistema che può diventare o più trasparente, permettendo così alla luce di uscire rapidamente dal materiale, oppure più opaco, trattendo la luce per tempi lunghi. Abbiamo osservato che variando il grado di disordine è possibile indurre un pronunciato rallentamento della propagazione della luce, al punto da ottenere un arresto completo. La possibilità di controllare lo scattering di luce, fino ad per intrappolarla, può essere utilizzato per una varie applicazioni, dal biosensing alla realizzazione calcolatori ottici di futura generazione.
(Conley et al, Phys. Rev. Lett. 112, 143901 (2014))
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Notizia fornita da Burresi Matteo per altre informazioni scrivi a: matteo.burresi@ino.it
      
News del 11/02/2014Rivelato per la prima volta il comportamento quantistico di fermioni con molti spin

Atomi di Itterbio con molti spin confinati in una sola dimensione spaziale.
Questo comportamento viene osservato per la prima volta, utilizzando un gas di atomi di Yb raffreddati quasi allo zero assoulto (100nK), in cui il numero di stati interni (spin), anziché essere fissato dalla natura, può essere controllato con precisione dall'esterno ed incrementato fino a sei. Sotto questa luce, il campione realizzato non ha analogo in sistemi “naturali” (ad esempio quelli cristallini, dove il numero di spin elettronico è pari a quello dell’elettrone, e cioè 2, oppure quelli nucleari, in cui i cosituenti dei nucleoni (quarks) si presentano naturalmente in tre differenti "colori"). Tra gli altri risultati si è osservato che l'incremento nel numero di spin nei fermioni (una delle due grandi classi in cui, assieme ai bosoni, è possibile suddividere la materia che compone l'universo) rende le particelle "meno fermioniche", facendo tendere il loro comportamento a quello di bosoni.
Tale risultato è dunque di rilevanza trasversale, e ha interesse fondamentale (si vanno ad indagare previsioni di modelli fisici di fondamentale rilevanza, ad esempio il modello di Luttinger per gli elettroni interagenti), allo stesso tempo fornendo indicazioni sperimentali ancora non descritte in maniera soddisfacente dalle attuali teorie.
La versatilità di tale sistema ne permetterà inoltre l'impiego come "simulatore quantistico", allo scopo di validare le previsioni di nuove teorie avanzate rilevanti in diversi campi della fisica, da quella dello stato solido a quella subnucleare.
La ricerca è stata realizzata in uno laboratori del LENS, da un'équipe guidata dal prof. Inguscio, mediante una collaborazione congiunta tra INO-CNR e Università degli Studi di Firenze, ed è apparsa recentemente sulla rivista Nature Physics (“A one-dimensional liquid of fermions with tunable spin”, doi:10.1038/nphys2878).
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Notizia fornita da Catani Jacopo per altre informazioni scrivi a: jacopo.catani@ino.it
      
News del 07/02/2014INO book reviews su Optics and Photonics News

Cover libro Maddaloni, Bellini, De Natale
Il libro di P. Maddaloni, M. Bellini e P. De Natale su Optics and Photonics News
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News del 07/02/2014Prima realizzazione sperimentale dell’effetto Zenone per confinare la dinamica di un sistema quantistico

Articolo
Prima realizzazione sperimentale dell’effetto Zenone per confinare la dinamica di un sistema quantistico.
E' il risultato presentato su Nature Communications da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica e Astronomia e del Laboratorio Europeo per la Spettroscopia non Lineare (LENS) dell'Università di Firenze, dell’Istituto Nazionale di Ottica (CNR-INO) e del nuovo centro di ricerca interdisciplinare “Quantum Science and Technology in Arcetri” (QSTAR)
I ricercatori hanno dimostrato sperimentalmente un effetto noto come “Quantum Zeno Dynamics”, che si ispira ai famosi paradossi sul movimento del filosofo di Elea. L’esperimento è stato realizzato usando un condensato di Bose-Einstein di atomi di rubidio in un atom-chip e confinando la dinamica fra i cinque stati magnetici (interni) di questi atomi in un sottospazio a due livelli. Si è dimostrata così la possibilità di guidare e proteggere l’evoluzione quantistica tramite l’azione di forti perturbazioni che in generale vengono considerate distruttive per una dinamica quantistica coerente.
Questa prima dimostrazione sperimentale - finora infatti questo fenomeno era stato studiato solo teoricamente - apre nuovi scenari sia come ricerca di base sia come nuove applicazioni tecnologiche quantistiche dove potrebbe essere usata per proteggere la delicata evoluzione di un sistema quantistico dall’azione distruttiva dell’ambiente circostante.
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News del 27/01/2014LabTalk 'Laser-plasma acceleration of ions: a collective challenge' su Plasma Phys. Contr. Fusion
      Un breve punto di vista non tecnico sulla ricerca presentata nell'articolo "Advanced strategies for ion acceleration using high-power lasers" [A Macchi et al 2013 Plasma Phys. Control. Fusion 55 124020], dalla relazione plenaria su invito alla EPS Conference on Plasma Physics 2013.
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Notizia fornita da Macchi Andrea per altre informazioni scrivi a: andrea.macchi@ino.it
      
News del 14/01/2014OSA seleziona una ricerca Ino tra le migliori pubblicazioni peer-reviewd del 2013

Optical Society of America
Su Optics & Photonics News un lavoro dell’Istituto nazionale di ottica Ino del Cnr tra le migliori ricerche peer-reviewed nel campo dell’ottica dei 12 mesi passati. Tra oltre 162 pubblicazioni di ricercatori di tutto il mondo ne sono state selezionate 30 di maggiore interesse per la comunità ottica. L’Istituto nazionale di ottica del Cnr è stato selezionato per la ricerca sulle tecniche olografiche per vedere aldilà di fuoco e fiamme.
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News del 08/01/2014New book on 'Cavity Enhanced Spectroscopy' Springer Series

Copertina del libro
Gianluca Gagliardi e Hans-Peter Loock Editors
Il libro presenta le recenti scoperte ottenute nell'uso di risonatori di alta sensibilità e per la spettroscopia molecolare ad alta risoluzione come per i sensori chimici, fisici e meccanici. Il testo presenta una varietà di cavità come quelle che includono due o più specchi, fibre ottiche e si focalizza sulle nuove tecniche e loro applicazioni. Ciascun capitolo è scritto da un esperto del settore che fornisce anche la base teorica in ottica e fisica molecolare dove serve.
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